La frutta in ufficio

Consigli pratici per portare e consumare la frutta in ufficio

Che siate onnivori, vegetariani o vegani, una cosa che non dovrebbe mai mancare in ufficio è la frutta. Spesso si tende ad ometterla sul posto di lavoro in favore di snack tipo cracker o merendine perché sono facili da trasportare, non hanno bisogno di stare al fresco e soprattutto non sporcano. E, last but not least, le trovi nel distributore automatico.

In realtà bastano alcuni piccoli accorgimenti per portare la frutta in ufficio, qualunque varietà di frutta, non solo una banana o una mela perché sono pratiche di natura.

La prima cosa da dire, che forse suonerà banale, è che anche in questo caso vale la regola di eliminare il superfluo. Se, ad esempio, voglio portare in ufficio del cocomero o del melone, è evidente che non posso portare la fetta intera, perché sarebbe poco pratico, ingombrante e molto sporchevole. Per non rinunciare a questi deliziosi (e leggerissimi, ricordiamolo) frutti estivi, è sufficiente seguire poche semplici regole. Eliminare la scorza dalla fetta, tagliare la polpa a dadini e metterli dentro un contenitore per alimenti, senza dimenticare uno o due stuzzicadenti con cui mangiarli senza sporcarci. Facile, no?

Lo stesso vale per tutti i tipi di frutta: l’uva, i cui acini potrete mettere in un contenitore dopo averli lavati e staccati dal graspo; l’ananas, tagliato a fette poi private del torsolo e della scorza e tagliate a dadini; l’arancia o il mandarino, sbucciati a casa e suddivisi in spicchi.

L’importante è ricordarsi sempre di “eliminare il superfluo” per ottenere praticità, spazio e leggerezza.

Per quanto riguarda la questione della freschezza, le alternative sono quelle di usare dei contenitori termici, oppure inserire i contenitori nella borsa termica in cui trasportate il vostro pranzo avendo cura di inserire un ghiacciolo di quelli da campeggio (io ne ho sempre un paio di piccole dimensioni nel congelatore, pronti all’occorrenza). C’è inoltre un trucco che mi è capitato di usare un paio di volte in assenza d’altro. Se avete i termoconvettori in ufficio, potrete usarli in estate per appoggiare il contenitore della frutta che in questo modo rimarrà fresca. In inverno è sufficiente appoggiare sul davanzale di una finestra

Io personalmente adoro la pescanoce, per consistenza, sapore e perché non c’è bisogno di sbucciarla :). La lavo, la taglio a dadini, la metto nel contenitore con uno stuzzicadenti e via, 2 minuti di lavoro e spuntino pronto da consumare in ufficio anche mentre lavoro al computer. Io utilizzo dei praticissimi contenitori con tappo a vite che usavo per conservare le pappe quando mio figlio era piccolo.

Questa cosa è molto utile soprattutto se seguite un dieta, dato che sarete meno portati a prendere snack al distributore per placare l’appetito.